La lupa man_nara

Dopo pranzo, durante la pausa mensa, Teo stava smanettando nervosamente sul cellulare. Di tanto in tanto, si fermava e leggeva scrollando il capo, borbottando come una pentola in ebollizione. “Quando hai finito di parlare da solo vieni a prendere il caffè!” Lo esortò qualcuno. Di lì a poco si alzò e raggiunse l’allegra combriccola. “Cosa ti stava turbando, Teo?” Gli chiesi, sapendo di esaudire anche la curiosità degli altri, che non osavano farlo per il timore di essere mandati a quel paese, come accadeva spesso a chi non sapeva leggere il suo umore. Lui però a me concedeva qualcosa in più ed io raramente correvo quel rischio. ”Niente, leggevo di Mauro Icardi…” “Gioca poco… difficile da gestire…” aggiunse uno. “Però ha classe cristallina”, seguì un altro. “Se ne parlerà fino al termine del campionato perché rappresenta un ottima fonte di spunti per i giornalisti” conclusi io. ”No, no, non leggevo delle imprese sportive…, sono preoccupato per l’uomo.” Sguardi interlocutori lo esortarono a continuare. “Io me lo vedo, poveraccio… entra in casa dopo una giornata di duro lavoro sull’erba del campo dallenamento o dopo una partita e magari ha il capo chino e lo sguardo triste perso nel vuoto…” “Eh, sì… son problemi…” “Già e magari, come la maggior parte degli uomini non ha una gran voglia di parlarne… vorrebbe infilarsi il cuffione e rifugiarsi nella play davanti alla sua TV da cento pollici” furono i commenti ironici. “Teo, non ce ne fotte un cazzo… piuttosto l’hai visto il culo di quella che è passata in corridoio ora?” “Sti capperi… sarà meglio o peggio di quello di Wanda Nara?Dai che ne ha di motivi per tirarsi su, il tuo Maurito!”

“Siamo alle solite… non capite mai un cazzo!” “Ce lo immaginavamo…” Replicammo con sarcasmo e rassegnazione. “Dobbiamo fare qualcosa per aiutare quel povero ragazzo: per quelli come lui ci vuole una comunità, come quella di San Patrizio!” “San Patrignano Teo, San Patrignano! Quello è il pozzo…” “Sì, va be’, mi avete capito… Volevo dire che ci dovrebbero esserecentri di recupero per gli uomini le cui mogli sono come Wanda Nara…” Si prese una breve pausa, alimentando la suspense e poi sentenziò: Per natura tutte le mogli sono come Wanda Nara”uscendo con una delle sue attestazioni ad effetto che si ponevano come assunto assoluto, per lo sviluppo delle sue teorie. “Sentite, se Don Mazzi si è offerto per rieducare Corona, allora noi ci offriremo per il recupero di Icardi; per prima cosa bisogna chiedere che siano interdette le funzioni di Wanda Nara, così come si fa per chi non è capace di intendere e volere. Perché io già la sento la moglie… quella lì, come si chiama Wanda Mannara…” “Wanda Nara, Teo!” “Sì va be’, insomma, già me la vedo, mentre lui ha bisogno di stare tranquillo, lei che comincia: <Cosa ti ha detto il mister oggi? I compagni, ti hanno passato la palla?> Lui ovviamente vorrebbe evitare le discussioni e pensare solo giocare e segnare. <Scommetto che come al solito non ti hanno servito un pallone decente per fare gol, vero?> E mentre annuisce timidamente con la testa lei lo incalza sempre più incazzata: <Hai risposto a Spalletti come ti ho detto ieri sera?> quello abbassa lo sguardo timido e lei gli da il colpo finale: <Ancora una volta sei stato un codardo!> Lui resta in silenzio, incapace di reagire e lei: <Adesso mi dici per filo e per segno che cosa vi siete detti nello spogliatoio che vado a cantargliele io a Marotta! Anzi, convocosubito una conferenza stampa!>”

Volevamo rotolarci per terra per la disperazione. Qualcuno gli ricordò che era ora di tornare a lavorare, ma lui, da attaccante di razza, si gettò con ferocia sull’ultimo pallone, così mentre in mezzo a quel manipolo di compari calò il silenzio, Teo prese a predicare: “Alzi la mano chi non ha mai avuto una fidanzata, moglie o compagna che non gliele ha cantate con quel piglio. Chi di voi non ha mai provato la sensazione di essere uno stupido per avere disatteso le sue aspettativeE chi, non ha mai ingoiato un boccone amaro, sapendo che lei non ammette replica e parla senza sapere un cazzo della dinamica di certi contesti, perché non è quello il modo nel quale ti vorresti riscattare?” Incautamente il più giovane del gruppo provò ad intervenire: “Ma Lei cerca solo di aiutarlo…” Lui prontamente lo zittì con un gesto della mano e fissandolo con occhi di sfida proferì: “…Azzo dici!” Poi, rivolto al resto del drappello, continuò con voce fiera a proclamare il suo pensiero: “In verità amici miei, in verità vi dico che Lei sa benissimo di avere fra le mani un galletto dalla cresta d’oro e pensa solo ai soldi, svegliati! Vatti a leggere il suo curriculum e capirai da solo.” Al gelo che ne seguì si unì la depressione per tutto il manipolo, perché immaginavano bene ciò che Maurito stava passando come uomo e compagno. Fu in quell’esatto momento che Teo, approfittando dello sbandamento degli avversari, infilò il pallone all’incrocio dei pali, con una spettacolare semi volée: Non è Lui che è un coglione miei cari, ma è Lei che lo fa passare per talemanovrandolo come un burattino, pensateci bene banda di rimbambiti!” Quelle ultime parole scatenarono una drammatica riflessione, facendo prendere a tutti coscienza della propria condizione, tra l’altro priva di cresta dorata. Quindi, tolti i soldi, rimaneva loro solo lo status di coglioni e, per Maurito, quella di un bel pollo spennato!

8 pensieri su “La lupa man_nara

  1. E’ il destino di molti uomini.
    Lui sarà anche un grande giocatore, ma uno che si scopa la moglie dell’amico sinceramente credo che sia un uomo di m….a, lei è esattamente quello che si vede.
    Dal fil Brutti sporchi e cattivi (vado a spanne )
    ” hai la faccia da zoccola , hai il viso da zoccola, se non fossi anche zoccola saresti un spreco ”
    Ogni riferimento a persone citate è puramente casuale.

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  2. Situazione incasinata, come spesso accada all’Inter.
    Icardi tuttavia mi sembra un tipo tranquillo, per cui sono portato a pensare che il caos si stato creato tutto da WN. Ma credo anche che non abbia fatto “apposta”, ma che abbia superato i limiti senza rendersene conto. Mi spiace per l’Inter, perché ci ha rimesso la squadra intera.
    Purtroppo in questi casi, o si fa un patto “serio” di non belligeranza (tipo Milan, Donnarumma, Raiola), oppure via tutti.

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      1. E vabbe, ma se poi guardiamo la vita privata dei calciatori non ne veniamo più fuori: Maradona (di tutto), Ribery (minorenni), Iuliano (prostitute), CR7 (diverse accuse ancora pendenti), e moltissimi altri…

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  3. il calcio da anni non è più uno sport, si è trasformato in business e, in quanto tale, sempre più intinto in salsa marketing, se Wanda Nara non fosse così non sarebbe ospite fissa di tiki taka, se a tiki taka non ci fossero la Nara e altre scosciate non farebbe ascolti. Il tutto ci erudisce, ancora una volta, sulla potenza dei social, cioè, sulla potenza che a questi si vuole attribuire, sempre per business. Ha ragione Moggi (mi duole dirlo), con lui la “signora” Nara sarebbe andata per cicorie.
    Un giorno mi ritrovai nella sede Juve in galleria San Federico (scrivevo per un giornale sportivo) per ritirare un comunicato stampa, Presidente era Boniperti, ero presente quando si mise a urlare come un pazzo obbligando Marocchino (se non ricordo male) ad andare a tagliarsi i capelli, altro che tatuaggi e mignotterie varie.
    Sono d’accordo con te quando affermi che le persone debbano essere valutate a 360° e non solo per il loro talento, infatti non mi sono mai piaciuti i vip con un privato merdoso.

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