Parliamone subito

Ma davvero? Se dico che concordo pienamente col tabellone mostrato nella trasmissione RAI “Parliamone Sabato”, presentata da Paola Perego, devo essere messo all’indice? Il fenomeno dei matrimoni con donne straniere è sempre più diffuso e come tanti fenomeni culturali e di costume può meritare oltre ad un analisi sociologica, una chiacchiera da bar, come tante, tenendo conto che in giro ce ne sono di ben peggior cattivo gusto, non solo in televisione. Oppure  no, se non siamo sociologi o se non esprimiamo condanne (per cosa devo ancora comprenderlo) non ne possiamo parlare. No, dico, fatemi capire.

Io non seguo quel tipo di televisione, che considero spazzatura nel suo insieme, ma, dato il tema, da questo blog ci possiamo arrogare l’autorevolezza di affermare che non si possono liquidare quelle considerazioni come meri stereotipi. Semplicemente bisognerebbe riconoscere che esiste gente, uomini e donne, fatti così, ai quali piace quel modello e ci si riconoscono; vi piaccia o no, senza fare facili equazioni e tirare in ballo i femminicidi.  E non basta sapere di essere più “profondi” ed avere ragione, per affermare che gli altri sono brutti sporchi e cattivi. Oppure il ragionamento vale solo quando ci propinate i vostri nuovi modelli di coppia? Con quale presunzione la Presidente della camera, e tutta la parte di opinione che rappresenta, si permette di giudicare chi si compiace di avere al fianco una donna straniera piacente o la  suddetta perché ha trovato l’uomo che la mantiene? Si chiama libera scelta.

Quello mostrato nella trasmissione incriminata, ovviamente non è  il giusto e nemmeno l’assoluto: è semplicemente un modo di pensare ed un aspetto della realtà. Semmai la produzione del programma doveva presentare il cartello contestualizzandolo e invitando alla riflessione, proprio per dissociarsi dalla televisione spazzatura dilagante, che – per coerenza – dovrebbe essere tutta oscurata. Riconosciuto questo, non ho nessuna difficoltà a rilevare che queste coppie spesso durano poco perché fondate su valori venali, effimeri e superficiali e, che quel tipo di maschio italiano si fa abbindolare e finisce spesso cornuto e mazziato, quando lei, con in mano il contratto di matrimonio, la riconosciuta paternità dei pargoli e l’assegno mensile, ricomincia a divertirsi. Anche noi del Club abbiamo le nostre mele marce ma non ci nascondiamo dietro ad un dito ed alla presunzione: analogamente il Club della Presidente non se la passa meglio di noi ed è ora che cominci a guardare con obiettività tra le sue file, dove ci sono donne, non solo straniere, per nulla vittime di una cultura misogina, ma al contrario prime promotrici della stessa a proprio uso e consumo, che maschilisticamente, negli ormai massonici corridoi del Club, definiamo – eufemisticamente – zoccole.

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16 pensieri su “Parliamone subito

  1. Io credo non ci siano molti dubbi su ciò che scrivi, di fatto io ho commentato in un altro blog che trovavo assurdo il fatto che si andasse a giudicare delle persone come elementi uguali prodotti in serie e che qualcuno si permetta di decretare che cosa sia più giusto a nome di un altra persona e di un altra vita, ma questo vale in qualsiasi contesto… ovviamente è inevitabile generalizzare in un analisi sociologica e di conseguenza è impossibile scindere come a mio modo di vedere andrebbe fatto, caso per caso… di fatto io scelgo semplicemente di non guardare quelle trasmissioni, ignorandole del tutto… ma è una mia scelta personale come lo è quella di chi decide di dedicare le sue attenzioni e il suo tempo a trasmissioni simili… come hai detto sono scelte e vanno rispettate, al massimo civilmente se ne può discutere senza il bisogno di definire, nella discussione un giusto e sbagliato che sia interpretabile come assoluto..

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      1. Ma io credo che le considerazioni più serie non avrebbero interessato il pubblico che segue il programma… ho l’impressione che sia una cosa studiata a tavolino, voluta per ottenere un ritorno di immagine ovviamente fasullo e marginale sul quale far leva per elevare il valore del servizio del canale.. io la vedo come una mossa di marketing sempre con la destinazione di “tranquilizzare il pubblico superficiale”… insomma il canone bisogna pagarlo no…

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  2. Allora io ho sentito della trasmissione da edicola fiore…pensa te. Con la nana non sai nemmeno cosa succede nel mondo tutto è winx o star wars. E vabbè. Riguardo le donne dell’est…si credo tu abbia ragione molti uomini si fanno abbindolare dalla bellezza, dalla giovinezza….e qualcuno tanto tempo fa ci aveva anche fatto una canzone del 1981 “povere belle donne innamorate d’amore e della vita le ragazze dell’est”….e non aggiungo altro.

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    1. Il fatto che gli italiani si rifugino in questo tipo d donne è perché hanno difficoltà relazionali con le italiane. Non perché sono potenziali assassini come vuole farci credere la Boldrini. Dall’altro, essendo stato in Polonia, e avendo colleghi che si sono accasati, molto sono stati i casi dove lei palesemente ha cercato di “sistemarsi” per poi mollarlo. Oggi che la stanno meglio il fenomeno è in calo, o la posta si è alzata, vedi tu. Che ci “sappiano fare” è un dato di fatto e se la giocano con le brasiliane. Per voi italiane, il fenomeno è paragonabile all’invasione dei prodotti cinesi :), sotto prezzo e mediamente di bassa qualità. Alla Boldrini vorrei dire: a questo tipo di donne il maschilismo fa comodo!

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  3. Quei 6 motivi per scegliere una straniera sono semplicemente la fiera dei luoghi comuni. Stop.
    IO ho visto qualche amico che l’ha fatto, uno in particolare (forse conta poco, per una statistica) e…. potrei dire che anche lei l’ha fatto per amore perchè lui non è affatto ricco, però la ricchezza è molto relativa: per chi sta ancora peggio, anche un operaio italiano col posto sicuro è un ricco.
    Cmq posso assicurare che c’era e c’è anche amore.
    E cosa è successo negli anni????? Semplicissimo: quello che succede a tutte le coppie, ma in modo più accentuato.
    Quando si è fidanzati , le donne sono dolcissime: degli agnellini amorevoli. Col passare degli anni diventano meno accondiscendenti e più rompicoglioni.
    Poi evolvono ulteriormente in comandine perennemente stressate.
    La donna dell’est è così , ma DI PIU’, sia nel bene che nel male: l’italiano di 30-40 anni ancora single che ha ricevuto decenni di rifiuti finalmente trova una donna che incredibilmente lo considera uomo, molto fico, più fico di george Clooney, e lo vede con un fidanzato, un papà (avendo lasciato la famiglia…) e magari anche un po’ un dio. Quell’uomo è TUTTO per lei!!!
    E ,per questo suo dio , lei cucina e fa sesso con devozione e lo ringrazia con ammirazione ogni volta che lui le compra delle scarpe, una borsa, dei pantaloni… e le da un tetto. Quell’uomo è dio che s’è incarnato in un italiano.
    Man mano che il tempo passa (l’amore è come una clessidra: col passare del tempo si vuota il cuore e si riempino i marroni), lei inizia a dar tutto per scontato e salta fuori il suo caratterino da persona che ha visto la devastazione, la fame, la guerra, le bombe, la morte…!
    Ti assicuro che una che ha vissuto l’infanzia/adolescenza tra le bombe ha un caratterino ben diverso da una che ha vissuto tra cocktail-bar e discoteche.
    Che per certi versi può anche essere una cosa positiva! La donna con le palle è tendenzialmente una buona cosa!
    Però ,avendo le donne già insito nel dna la loro predisposizione al rompere i coglioni, una con un carattere particolarmente forte si mangerà vivo quel povero italiano reso insicuro dai troppi anni caratterizzati da continui 2 di picche ricevuti dalle donne e dalla vita in generale.
    Alla fine si ritrova in casa un…”Nicolae Ceaușescu”.

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    1. Condivido in toto la tua analisi, anche se dissento sull’inizio. Sì, sono luoghi comuni, ma con un fondo di verità, del quale nemmeno i protagonisti sono consapevoli, proprio perché la dinamica è quella che descrivi tu. Nella trasmissione sono stati scritti in modo enfatizzato e strumentale.

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  4. Siamo tutti d’accordo sul fatto che il programma sia emerita spazzatura.
    Sul contenuto del tema trattato io sono un po’ in disaccordo: secondo me viene proposto un modello di donna sottomessa all’uomo, quasi ‘oggetto’, e come tale io non sono d’accordo. E’ ora di finirla (e sono maschietto, lo sai) di definire la donna come una proprietà maschile, ed il fatto che debba essere lei ad adattarsi a lui, alle sue voglie, ai suoi tradimenti.
    Poi, però, c’è anche un pizzico di verità, dovuta probabilmente al fatto che ‘le donne dell’est’ hanno comunque una cultura diversa, e dunque comportamenti molto diversi da quelli delle donne ‘latine’.

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  5. La cosa davvero brutta è il luogo comune negativo, a chiunque sia applicato. La genetica mi ha voluta bionda e mi ci sono voluti anni e tanto carattere per dimostrare che non sono scema.
    C’è poi da dire che per le donne l’idea di essere sottomesse, se espressa a priori e da un uomo, è urticante. Poi però se il compagno è via vanno a dormire da mamma perché hanno paura… Anche per me è urticante, però tra me e mio marito vige effettivamente grande parità, guadagnata da me a suon di cacciavite e da lui a suon di pannolini cambiati.

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