Hanno ucciso il coniglietto

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Playboy ha annunciato che non pubblicherà più le foto delle donne nude. Ebbene sì, signore e signori, hanno ucciso il coniglietto. Nonostante ciò, ancora diretta dal mitico fondatore Hugh Hefner, di 89 anni – da me sempre miserabilmente invidiato, perché attorniato da conigliette di ogni genere – la rivista non chiuderà.  Invece, prendendo atto del calo di vendite, per sopravvivere continuerà l’attività editoriale, pubblicando articoli come una qualsiasi rivista maschile. No, non è il caso di piangerne la scomparsa, perché i tempi sono cambiati, tanto che Scott Flanders, AD del giornale, ha affermato: “la nostra battaglia è stata combattuta e vinta: ora siamo tutti a un clic di distanza da qualsiasi atto sessuale immaginabile, e gratis”. Parole che sono il manifesto della presa d’atto di un cambiamento.

Una riflessione però, da questo blog è dovuta. Dobbiamo prendere coscienza, che l’età romantica della liberazione sessuale, iniziata negli anni ’50 – proprio quando fu fondata la rivista – è finita negli anni ’80, con il tramonto della commedia sexy all’italiana: quarant’anni di storie pruriginose e piccanti, che ci hanno fatto sognare, divertire, innamorare e questo, un po’, ci dispiace. Sarà perché non esiste più l’uomo medio: niente più Lando Buzzanca e Lino Banfi, che hanno rappresentato una certa categoria di uomo imbranato e orsacchiottone, con la sua patetica spocchia per mascherare il proprio goffo impaccio.

Certo, esistevano pure figure più radicali: Alvaro Vitali da un lato e Gabriel Pontello, dall’altro. Il primo era quello dei buchi delle serrature e lo conoscono tutti; il secondo, noto ad un pubblico più “raffinato” – direi – di nicchia, era protagonista di un fotoromanzo pornografico, dalla fotografia in b/n molto curata e scene perfino eleganti, dove interpretava un extraterrestre, il quale, con uno sguardo ipnotizzante, al grido di “Ifix Tcen Tcen“, liberava un fluido erotico per sedurre – e ovviamente trombare adeguatamente – delle giovani ed avvenenti signore, che oggi definiremmo MILF.

Adesso, sapendo che siete sporcaccioni, dopo avere sguinzagliato la ricerca di Google, direttamente nella sezione immagini, spero che siate tornati a leggere la mia recensione. Quindi continuo. A me, l’idea che oggi la fascia di una calza velata che sborda (autoreggente o, meglio, col reggicalze) non ecciti più, duole e rattrista. E’ una cosa che equivale a non saper apprezzare i prodotti DOP, DOCG, bio, chilometro zero e la torta fatta dalle mani della nonna. Per questo bisognerebbe creare un Accademia della Crusca del linguaggio cinematografico o un Eataly dell’eros, per tutelare questi  sapori di una volta. Siamo di fronte ad una guerra come quella della bistecca.

E le conigliette, vi state chiedendo, quale destino le è toccato? Su questo, fonti che non posso svelare, mi riportano il dramma, che le ragazze stanno vivendo: ricoverate in un convento, costrette a pasti frugali, dedite al ricamo e altre attività socialmente utili, come la realizzazione di perizomi interdentali e reggiseno a balconcino, fatti con minuziosa cura, all’uncinetto. Agli ordini di una Badessa, sulla cui condotta circola voce che le coinvolga in festini burlesque, alla presenza di generosi benefattori. Per questo, voglio lanciare da queste righe un appello, per mutare il destino delle povere figliole. Sì, è vero, il coniglietto è morto, dicevo, ma noi, signore  e signori, organizziamoci: abbiamo salvato i beagle, salveremo anche le conigliette!

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33 pensieri su “Hanno ucciso il coniglietto

    1. Ha avuto qualche problema. Saltando da un grattacielo all’altro ha visto Wonderwoman che prendeva il sole nuda in terrazza e si dimenava vogliosa, con le gambe aperte. Fiondatosi su di lei, ha consumato il rapporto ed è scappato grazie alla sua prodigiosa tela. Pare che l’uomo invisibile non gli rivolga più la parola… C’era lui disteso sopra Wonderwoman in terrazza… Buona giornata

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  1. Credo che ci sia stato, e sia ancora in atto, un passaggio che va dall’eros alla pornografia vera e propria.
    Forse a noi maschietti da ragazzi bastava il seno, o un inguine, per ottenere quella eccitazione mentale e fisica, che ora invece si raggiunge con la nudità totale o con la pornografia vera e propria.
    Internet, da questo punto di vista, è stato lo spartiacque, non tanto la fine delle commedie sexy all’italiana, dato che si parla di un fattore mondiale.
    E poi io leggevo “Le Ore” e non “Playboy”.
    Beh, leggevo è una parola forte…

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      1. appunto! Meglio!
        Anch’io ho sempre preferito la pornografia tipo “le ore” anzichè le mente da “playboy”.
        Le cose si fanno o non si fanno. Vedere quei bambolotti asettici con lo sguardo da pesce lesso non mi ha mai eccitato: anche quella della foto… cazzo ha da guardare? Con quello sguardo da strafatta che crede di averla solo lei.
        Dico, se almeno avesse qualcosa infilato dietro, avrebbe motivo di sentirsi un po’ speciale. E magari le passerebbe anche quello sguardo 😀

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      2. Se parliamo di femmine, il mio punto di riferimento era Penthouse. La pornografia, che non rinnego, fa parte di un discorso diverso. Io adoro le situazioni e le atmosfere, l’attesa dell’appuntamento e il gioco che s’innesca ad una cena o ad un aperitivo. Tutto questo si esalta se lei è vestita in un certo modo, sopra e sotto. Solo così la partita e il risultato finale non saranno mai scontati. Comunque quella della foto, proprio per quello mi stuzzica da morire: la salvo io… nessun problema.

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    1. Edwige fenech, la regina delle sexy commedie, leggere ma simpatiche ora è in età da pensione. Ragazzi, va benissimo il reggicalze e la sottoveste di raso color carnne, ma solo quando si ha l’età per poterle indossare. Comunque quelle commediole con Alvaro Vitali, Ninetto Davoli(ehi fu!), Lino Banfi sono diventate dei “cult” per collezionisti. oggi è tutto troppo e tanto. Non viene più voglia di nulla, c’è già tutto pronto e denudato. Non c’è più il sapore della conquista e l’immaginarsi che cosa ci sarà di bello o di brutto, di corto o di lungo, sotto a quei boxer con la tigre che ruggisce e la parola, immancabile “Roaarrrrr”! Oppure, ricordo quando regalavo per l’Ultimo dell’Anno i mitici slip rossi con la bottiglia dello spumante stappato e il liquido a nuvoletta che usciva! Per poi fargliele indossare davanti a tutti a tavola…Quelli sì che erano bei tempi! Rustici, ruspanti, schietti ma al sodo ci si andava….eccome se ci si andava! Altro che Viagra e film porno, bastava una calza a rete ben posizionata e zac!!! Buon pranzo Marco!!

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      1. Caschi male: ho sempre detestato i discorsi del tipo “si stava meglio quando si stava peggio”, “meglio quando non c’era facebook” (scritto su facebook), “meglio quando non c’erano i telefonini”, ecc ecc ecc.
        Del resto ognuno è libero di non guardare siti porno, di non fare un account facebook, ecc…

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  2. Il commento che faccio qui è l’analogo di quanto già detto per la bistecca: sono per il DOP, la parmigiana, la torta di mele sfornata fumante dal forno di casa così come per le autoreggenti/reggicalze e l’intimo come si deve.
    Da donna, non posso che dispiacermi per la svolta di Playboy, e la tristezza è nel fatto che, permettimi la generalizzazione, gli uomini non guardano più le foto sopra citate così come non guardano più le donne in carne ossa. Lo dico con cognizione di causa, perché questa è materia di cui si parla spesso tra amiche ed emerge che raramente si incontra qualcuno che fa caso all’abbigliamento o alla cura con cui ci siamo vestite, sopra o sotto. Non gliene frega niente a nessuno di trovare uno slip verde abbinato a un reggiseno giallo, tanto il fine è di toglierli prima possibile.

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    1. Mi fa piacere il tuo commento dal punto di vista femminile. Io invece come ho detto apprezzo molto questi sintomi che mostrano anche lo stile di una determinata persona e la rendono unica. Chiamalo , se vuoi , anche fascino.

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      1. È fascino, gioco, personalità e tante altre cose insieme. È esattamente, come hai detto tu, ciò che rende unica una persona. Peccato questa “spersonalizzazione” cui stiamo assistendo.

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  3. Tu prendi un essere vivente qualunque, privalo del cibo per giorni e vedrai se non impara ad andarselo a cercare, inventando e creando nuovi sistemi di caccia. Morale, ce l’hanno spiaccicata in faccia in tutte le forme, dimensioni, rotazioni, prospettive e non perché invocata solo dal “porcume” maschile ma come celebrazione di una rivendicazione culturale di non aver più necessità del “comune senso del pudore”.
    L’atto seduttivo, una volta celato, condotto con garbo, fatto di ammiccamenti, sfioramenti, mezze parole, appuntamenti furtivi, bugie ai genitori, tradimenti coniugali, oggi è né più né meno rimpiazzato da “te la do se m’intesti la casa”.
    Detto questo, l’ometto, tomo tomo, non solo è costretto a tornare a casa dei genitori per stato di bisogno ma perché in fondo, con una bella ADSL veloce, pagata con la pensione di mammà, “scovola” la rete fino a trovare la sua donna ideale.
    Virtuale. Lontana. Bella (le foto non sono sue ma chissenefrega). E… disponibile al sesso telematico.
    La fine di ogni problema! Non litigate furiose tra calcio e serie televisive. Non spese al supermercato e shopping sfrenato. Non “cambiati i calzini che puzzano da fare schifo”. No. La pace. Da “manuale”.
    Povere conigliette. Hanno perfino fatto sesso nell’elicottero di “Apocalypse now” in cambio di un barile di nafta.
    E ora? Hanno qualcosa in meno quando una volta avevano qualcosa in più. Fatevi un giro Milano by night. Tutti attrezzi in bella mostra. E lunghe file di auto. Purtroppo.
    Attenzione signore e signorine una che non si sente guardata dagli uomini… ehm, non è guardabile.
    Le conigliette, porca miseria, ce le siamo guardate eccome.
    Grande post!
    Ciao, Piero 🙂

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    1. Analisi ben più profonda e seria. Quello che dici è in sintonia con quello che si percepisce anche dai profili social delle suddette signorine. Sempre insoddisfatte e bulimiche di pretese. Lo dico senza voler essere polemico. Grazie Piero!

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      1. gentile Piero, grazie per la tua risposta! Potremmo sembrare antichi o bacchettoni, ma invece siamo realisti! Un tempo, per conquistare una donna almeno un sano corteggiamento occorreva farlo. Poi si sa che le donne più “allegrotte e di facile conquista” c’erano allora e ci sono anche oggi. Ma il desiderio, l’immaginazione e il sogno sono ancora per me molto importanti. La magia del primo incontro, dove non ci si dovrebbe concedere subito secondo me è unica e non va buttata via! A meno che tutti e due non siano d’accordo sul tema “toccata e fuga”, ma questo è un altro paio di maniche! Ti auguro un frizzante e allegro week end, vieni a trovarmi quando vuoi nella mia dimora!

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      2. Grazie a te per il proficuo confronto. E ancora una volta sottolineo quanto tutto stia diventando scontato e quasi preteso. Poi, chissà perché, i rapporti di coppia franano. Senza poesia, infatti, credo che sia molto più facile che succeda.
        Verrò a trovarti. 🙂 Ti abbraccio. Piero 🙂

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      3. Gentilissima Fabiana, faccio ammenda ma non è tutta colpa mia… il “lettore” di WP fa capricci e a volte non segnala gli aggiornamenti. Ora provo a cancellarmi e iscrivermi di nuovo al tuo blog. Ti abbraccio. 🙂 Piero

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      4. Ragazzi… a me non visualizza più i miei follower, o meglio mi fa vedere solo i più recenti. Questi cambiano grafica ogni tre per due, hanno tipi diversi di interfacce, a volte te le propongono italiano, altre in inglese… fanno un gran casino!

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      5. Molto probabilmente stanno cambiando qualcosa. A me è cambiata l’interfaccia grafica. Adesso i follower sono evidenziati attraverso il menu “condivisione” con la funzione “gente” che prevede anche la funzione “aggiungi” ma non elimina che, secondo me, sarebbe opportuno avere.

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