Il contesto

 

contesto culturale sulla traduzione

Il contesto è il punto debole dell’espressione verbale e della comunicazione umana.

Sequenze di parole, scritte e parlate, si perdono senza significato e senza un legame tra loro.

Chi legge o ascolta, inconsciamente – nella migliore ipotesi – non comprende, ma interpreta.

Per questo l’umanità è una Babele di pensieri, divisi da muri e arsi dall’odio.

Non contestualizzare significa ignorare che ogni cosa ha una sua storia, un suo tempo e un suo luogo.

Così, ignorato e distorto, il contesto viene soppiantato dagli assiomi della demagogia e del fanatismo.

Non sanno, loro, che l’assoluto non esiste, che tutto dipende dal contesto.

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4 pensieri su “Il contesto

  1. Ciao P., come stai? Mi piace questo tema dello scrivere e della scrittura che stiamo affrontando in diversi! Ognuno a modo suo per come la interpreta!. Mi piace che finalmente ci si interroghi su assiomi e grafemi, sui contesti e le sfumature che le parole,scritte o dette in un certo contesto, assumano diversi significati.Finalmente oltre che compiere gesti ripetuti ogn igiorno in automatico, come lavarci denti ed altro, ci si fermi e si ragioni sul mezzo di comunicazione più importante ed usato nel mondo. E’ come un tam-tam che ci stiamo passando l’un l’altro., ognuno aggiunge qualcosa di suo qualcosa che sente e r ecepisce attraverso le parole. Lggendo altri blog scopro che quest’arte, umile o ricca dipende da come la si interpreta, ci ha contagiati tutti e sempre lo farà. Finalmente! Sequenze di parole, scritte e parlate, si perdono senza significato e senza un legame tra loro. Bellissima frase che mi accompagnerà oggi. Un abbraccio e ti aspetto con il mio Romanzo a puntate. Fabiana.

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    1. Sempre un piacere sentirti. La riflessione si è concretizzata all’indomani dell’attentato di Parigi e quanti malintesi culturali, ideologici e religiosi ci sono stati nella storia.
      Nel mio piccolo, vivo questo problema con mia moglie che è brasiliana; proprio questo mi ha fatto comprendere che la parola integrazione è un utopia. Lo affermo con molta serenità. Quindi il problema non è stabilire se uno ha ragione ma imparare dagli animali a definire il confine degli spazi, a mantenere il rispetto e a stabilire degli equilibri.
      Adesso chiedimi se ci sono riuscito con mia moglie… 🙂

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      1. Quando diciamo a qualche nostro simile “ma ragioni proprio come un cane!” sbagliamo di grosso. Dovremmo certamente imparare da loro! Allora ti faccio una domandina”Sei riuscito con tua moglie che sarà una donna bellissima dentro e fuori, a stabilire rispetto ed equilibri nella vostra coppia? Se la risposta è sì, come ci sei riuscito? Ti mando un bacino se lei non è troppo gelosa!

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