Come annullare gli effetti collaterali di “Sex and the city”

nonlado

Ipotesi

Bisognerebbe fare una class action contro gli autori della serie televisiva “Sex and the city”.

Questa serie televisiva è stata la scintilla che ha innescato una vera e propria rivoluzione sessuale: a partire da allora le donne parlano di sesso come gli uomini.

Si sono così spezzati degli schemi – magari obsoleti – che funzionavano da secoli, causando uno stato di instabilità vaginale mai visto, particolarmente alla generazione fra i trenta e i quaranta.

Personalmente non ho mai visto una puntata completa di questa serie televisiva, ma ne vedo gli effetti devastanti sulla società femminile e, di riflesso, su quella maschile.

Sono onesto, avessi ancora i miei trent’anni, avrei paura: anzi, non mi vergogno a dirlo, sarei terrorizzato.

Leggo dei post inquietanti, delle elucubrazioni da neuro, dove la considerazione del maschio è pari a quella di un cerebroleso, da circuire ed usare, fino al limite del mobbing sentimentale.

E pensare che il poveretto – l’altra metà del cielo – non si pone domande, ma un solo elementare obiettivo: trovare una che gliela da.

Invece, a causa degli effetti di quel maledetto telefilm,  la donna non è in grado di dare una risposta netta; all’interno del suo cervello si ripetono ossessivamente le seguenti domande: “La do, non la do, quando la do, come la do?”

Ovviamente, tralascio qui di occuparmi di quel genere di maschio mutante, che in maniera analoga e speculare si pone le domande: “La prendo, non la prendo, ma devo prenderla, come devo prenderla?” che sarà oggetto di un altro studio.

Tesi

Quindi nell’ambito dei miei studi e delle mie ricerche ho analizzato il problema – ammesso che sia tale – cercando di ricondurlo ad un approccio scientifico.

A tale scopo enuncio una serie di considerazioni che dovrebbero portare ad una risposta per i suddetti quesiti.

Prima di tutto dovete tenere conto della semplicità del vostro interlocutore maschio: quindi dovete dire solo o no. Mi rendo conto che è difficile, ma senza sacrificio non si ottengono risultati.

Pertanto: è no se non vi piace, è se vi piace e avete voglia.

La condizione di farlo senza avere voglia non è considerata, in quanto riguarda un tipo di donna che non è stato preso in considerazione per lo studio.

La voglia può essere finalizzata a soddisfare tre cose: esigenza naturale, benefici economici, farsi sposare.

In funzione di quale delle tre cose applicherete, potrete facilmente imparare da sole a scegliere i partner utili allo scopo.

Assioma #1

Se il partner non vi convince, è perché il vostro sesto senso ve lo dice: fidatevi, eviterete di scegliere il partner sbagliato o creare false illusioni. Meglio un no azzardato che una falsa illusione.

Assioma #2

Sapere prima se la storia durerà, è come voler conoscere quali numeri usciranno al Superenalotto: non perdeteci tempo.

Dimostrazione

Di seguito il flow chart, con il risultato dello studio, per una corretta analisi.

 flow2

Dubbio

In conclusione, mi chiedo: non sarebbe molto più semplice fare le cose col cuore e accettare che le storie – a volte – non abbiano un seguito? Che poi è nella natura delle cose, soprattutto quando si è giovani? O no?

flow1

 

 

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8 pensieri su “Come annullare gli effetti collaterali di “Sex and the city”

  1. Sei super fantastico! Sei molto simpatico e dato che è venerdì, un tantino di leggerezza non ci ta male! Dunque vediamo un pò, se io fossi libera, non più giovanissima, in odore di zitellaggine acuta, smaniosa e desiderosa di fare le svendite per rinnovo locali potrei: mandargliela per posta telematica così la sospira ben benino, buttargliela in faccia come uno schiaffo di carne in pieno viso, fargliela raggiungere via mare con tutti i cartelli o divieti del caso, fargliela arrivare tramite una mia amica, che mentre io penso e medito, gliela da lei. Così lo sonda e lo soppesa, lo misura e lo valuta, gli fa lo domande e si anche le risposte, insomma studia il corteggiatore per errore e guarda un pò come vanno le cose e poi mi viene e riferire….ma la realtà per fortuna è tutt’altra cosa! Buon pranzo!

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    1. Premesso che non conosco (e non voglio sapere la tua età), forse leggendoti qua e la mi son fatto l’idea che siamo più o meno della medesima generazione. Detto questo mi ritrovo perfettamente nella controparte della donzella da te descritta… bei tempi e belle partite. Darei l’anima al diavolo per essere ancora vittima di quel gioco che descrivi.

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      1. Rimediamo subito, ma i miei dati anagrafici foto comprese le trovi nel mio blog, quando e se avrai desiderio di approfondire di più i miei pensieri e la ns. conoscenza virtuale. Sono nata a reggio emilia il 6 Giugno 1964, e quindo sono una cinquantenne abbastanza realizzata e felice!vado troppo di fretta a scrivere ma è una deformazione professionale di quando lavoravo in un centro di arichivio dati, quindi faccio molti errori di grammatica, perchè tra i tanti difettucci, non rileggo quasi mai ciò che scrivo. Io penso che tu ne abbia 53 se non erro… e scrivi molto bene e quando è il caso molto simpaticamente! il demenziale telefilm da ce sopracitato non l’ho mai guardato, so però di che cosa si tratta. lo considero il sistema anti sesso per eccellenza, quando una persona uomo o donna lo guarda diviene insensibile a tutto!Noi donne poi siamo maestre di demolizione dell’uomo. Ho due categorie che farebbero al caso tuo: Le 150 sfumature di un corteggiatore per errore, e Donne imperfette. Buon pomeriggio! Fabiana.

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  2. Lo so, mi fucilerai,perchè a me Sex and the city piace moltissimo ma questo non mi ha impedito di sorridere molto leggendo il tuo post e anche di condividere alcuni tuoi punti di vista 😉
    Un bacio

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  3. Mi piacciono gli schemini e dovremmo tenerli a mente più spesso, però noi esseri umani (maschi e femmine) amiamo sempre complicarci la vita. Ma anche questo fa parte del gioco altrimenti non saremmo qui a parlarne.
    Per quanto mi riguarda ho sempre considerato Sex & the City una sorta di telefilm di fantascienza perchè nella vita reale non è che poi si incontrino tutti questi tipi fighi e disponibili…

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  4. La cosa più assurda di quella serie televisiva è il voler far credere che le donne siano interessate all’argomento sesso come noi uomini (se non di più).
    La triste verità è che ,salvo eccezioni (che io proporrei per la beatificazione), le donne sono infoiate (infoiatissime!) solo da giovani e/o all’inizio di un nuovo rapporto, poi piano piano si raffreddano.
    Inoltre sono molto molto molto poche ,se escludiamo le stupidotte che usano l’argomento sesso per attirare l’attenzione, quelle che abitualmente NE PARLANO. Magari vanno pure nei locali scambisti a prenderne 2 alla volta, ma non amano parlarne.

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    1. Quello che dici lo condivido. Collegandomi alla risposta sull’altro post, io ho potuto riscontrare che nell’esplorazione del sesso sono molto più spregiudicate di noi, che siamo bloccati dal timore del confronto… tuttavia io, nel rapporto, credo nella esclusività e credo che chi allarga il gioco faccia puro sesso. E non è di questo che necessita l’animo umano (non ne faccio quindi una questione bigotta, sarei l’ultimo a potermelo permettere)

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