Dimostrazione dei principi fondamentali del matrimonio

lavagna

Parleremo, oggi, di alcuni principi fondamentali, che regolano i rapporti tra un uomo e una donna.

Principio #1

Data una qualunque donna, lo scopo finale del suo rapporto con un uomo, è l’esclusiva assoluta.

Ai più questa legge potrà sembrare ovvia, perfino scontata, ma non sempre è chiara per coloro che intraprendono un rapporto con una donna, che pensano di poterla eludere.

Per meglio dimostrare quanto enunciato, utilizzeremo un vecchio strumento didattico: la lavagna.

In pratica, si prende una lavagna di dimensioni adeguate, la si riempie di motivazioni di qualunque genere sull’argomento in questione, si aggiungono le controindicazioni, si fanno i collegamenti con frecce e rimandi e si eseguono le opportune semplificazioni, cancellando le parti equivalenti che si elidono. Si farà la verifica più volte e si constaterà, che in fondo a destra, il risultato è sempre il medesimo:

“Matrimonio”.

Perciò, come conseguenza di quanto sopra, potremo enunciare il secondo principio.

Principio#2

Se una donna riesce ad ottenere un rapporto esclusivo con un uomo, il suo fine ultimo sarà sempre il matrimonio.

Non c’è niente da fare, inutile fare tanti giri di parole, tirare in ballo le elucubrazioni più disparate tipo: la donna moderna, l’amante a tempo indeterminato, la fidanzata per sempre o altre cose di questo genere. Il risultato in fondo a destra non cambierà: la donna vuole l’esclusiva e, in generale, non tollera nessuna altra presenza femminile o distrazione per l’uomo, nel giro di diversi chilometri.

Purtroppo, a fare le spese di questi principi scientifici, è stato ancora una volta l’amico Teo, quando, durante una tranquilla discussione, ha accennato distrattamente alla propria consorte, di voler fare una gita in moto da solo, con i suoi vecchi amici.

Sono state necessarie diverse sedute alla macchinetta del caffè per spiegargli il funzionamento del matrimonio, infatti non riusciva a capacitarsi che l’abbandonare per un giorno la dolce metà equivaleva a lasciarla sola per più di un mese.

I calcoli sulla lavagna hanno invece dimostrato la perfetta equivalenza fra le due cose. A nulla è valso, da parte do Teo, cercare di spiegarle che lei in ogni caso non avrebbe potuto accompagnarlo perché era impegnata per lavoro. Inoltre, Teo non capiva perché la cosa funzionasse solo in un senso e non valesse per l’uomo verso la donna.

La sofferta seduta non è stata vana, perché, grazie al sacrificio di Teo, avevamo appena dimostrato un altro principio.

Principio#3

Se una donna ha ottenuto l’esclusiva tenderà a difenderla in qualunque circostanza.

Ci sono comunità scientifiche che non si rassegnano ad accettare il postulato precedente.

Fate un semplice esperimento. Prendete un uomo fatelo uscire di casa – per andare a giocare a calcetto o da qualunque altra parte –  facendolo rientrare sempre alla stessa ora.

Fatelo per mesi, per anni: sistematicamente. Ogni santa settimana, quando lui con la borsa del calcetto in mano (se non già cambiato) sta per uscire, la donna non resisterà all’impulso di chiedere candidamente, per l’infinitesima volta: “Caro, a che ora torni stasera?”

Ad una persona normale, che tutti i mercoledì gioca a calcetto e torna puntualmente prima di cena, verrebbe voglia di mandarla affanculo, ma i più, dopo lunghi anni di sottomissione, rispondono: “Alle nove mia cara…” ed escono mestamente, ingoiando un singhiozzo.

Peccato che il povero Teo abbia esclamato, nella medesima situazione, senza trattenere la stizza: “Ma a checcazzo di ora vuoi che rientri, porca puttana!” A quel punto, a casa di Teo, si è scatenato l’inferno: cartellino rosso diretto, niente calcetto e a letto senza cena (con un fegato grosso così).

Con dispiacere, non ho potuto fare a meno di mandare Teo al posto, con un due sul registro, raccomandandogli di tornare preparato la prossima volta, su questo fondamentale principio.

By Pepelion and Papillon

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5 pensieri su “Dimostrazione dei principi fondamentali del matrimonio

      1. mah… no… diciamo che ho conosciuto le donne vivendole e… beh… ho scoperto che sono proprio così. E’ inevitabile.
        Credo sia un istinto animale dovuto al fatto che la femmina deve accudire la prole e ricerca quindi un maschio che possa proteggere la tana e soddisfarne i bisogni.
        Il brutto è che lo fanno in modo un po’ truffaldino, sembrando di larghe vedute all’inizio, per poi dare dei giri di vite anno dopo anno.
        Per non sentirle rognare, uno le accontenta…

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